Qualche settimana fa trasferta in terra tedesca per Alessandro Cocco, titolare della libreria omonima e della casa editrice La Zattera presente, insieme ad altri duecento editori italiani, alla Fiera del libro di Francoforte.

La più importante e antica fiera editoriale al mondo si svolge a metà ottobre e raduna ogni anno i principali personaggi dell’editoria: scrittori, agenti letterari, traduttori e ovviamente case editrici. Sono stati presenti settemila editori provenienti da oltre cento paesi e e circa 270mila visitatori; la fiera è riservata agli addetti del settore e ai giornalisti, mentre è aperta al pubblico solo durante gli ultimi due giorni, con un ingresso a pagamento.

Quasi un record per una giovane casa editrice nata appena due anni fa a Cagliari: “Al salone – spiega Alessandro – si va per proporre i propri libri nel mercato estero oppure proporli a un editore più grosso all’interno del mercato nazionale. Al tempo stesso si va anche per acquisire autori stranieri che potrebbero essere interessanti nel nostro mercato. Nel mio caso, oltre ad essere stata una bellissima esperienza vedere l’operato di grandi realtà editoriali mondiali, e vedere da vicino autori del calibro di Dan Brown, Jo Nesbo e Paula Hawkins, è stato un successo in quanto per ora son riuscito a cedere i diritti di due libri a un grossissimo editore Italiano. Questo, oltre ad essere una bella soddisfazione, è un ottimo traguardo per la casa editrice perché lancia un autore esordiente sino a due anni fa ad alti livelli nazionali”.

Nella spedizione sarda c’erano anche Paolo Montaldo (nella foto), autore, tra l’altro, del successo editoriale H&J e Matteo Porru, giovanissimo scrittore cagliaritano che si sta facendo conoscere con la sua opera The mission, appena salito a bordo della Zattera. Non erano gli unici però: “C’era insieme a noi Urania Dessì, che oltre ad essere un’ottima traduttrice di lingua inglese, si occupa di proporre le mie opere nel mercato estero” ha aggiunto Cocco.

Fra i progetti in cantiere della Zattera, oltre allo sviluppo ulteriore della casa editrice che amplierà la distribuzione anche in altre regioni  (per ora è operativa in Sardegna, Piemonte, Toscana, Liguria e Valle d’Aosta, ndr), un ampliamento del catalogo, la partecipazione alle prossime fiere del libro e la realizzazione di un’associazione “col fine di rendere più fruibile a tutti la cultura in tutte le sue sfaccettature”.

Immancabili i consigli per la lettura con alcuni titoli della libreria di via TuveriThe Mission di Matteo Porru, scritto da un ragazzo di sedici anni che può insegnare a molti cos’è l’importanza della vita. Ci son poi Il profumo della mimosa (Claudia Musio) e Mimma (Valeria Pecora).  “Li metto insieme – sottolinea Cocco – perché simili e parlano della forza che hanno avuto i personaggi femminili reali di questi due romanzi e della forza della donna in un periodo storico, gli anni Quaranta, in cui in Italia non avevano i diritti raggiunti successivamente. Infine Sulcis in Fundo del giornalista Paolo Matteo Chessa, con un’interessantissima inchiesta sulla mafia in Sardegna”.

La libreria ha compiuto cinque anni, ottantotto se contiamo anche il nonno di Alessandro che la fece nascere, puntando oggi non solo a testi giuridici e professionali, ma anche testi scolastici e universitari, passando per la narrativa e i piccoli lettori. Ci sono poi  gli eventi come le mostre fotografiche e di quadri di Luciano Melis e di Pierluigi Serra oppure ancora le opere Liliana Stefanutti. La lista è lunghissima e interessante.

Quali difficoltà, infine, per fare editoria in Sardegna? Le elenca Alessandro, senza perdere però la fiducia: “Il limite è l’immaginazione per me. Le difficoltà sono tante, la burocrazia, il mercato in crisi, tasse esagerate e margini ridotti all’ osso. L’entusiasmo non manca, credo che siamo una buona realtà isolana. Il libro sardo non è più un porto sicuro come venti anni fa purtroppo, ma spero sempre che ci sia una ripresa, sapendo che si dovrà innovare. Ricordo il libro di Serra Cagliari esoterica, sempre pubblicato dalla nostra casa editrice, che è stato un grande successo grazie anche ai tour dei fantasmi notturni. Credo che oggi sia importante far vivere le storie coinvolgendo sempre più i lettori e facendoli sentire protagonisti”