Sciradì come tradizione dà spazio alle giovani espressioni del panorama musicale cagliaritano e isolano. Dopo un po’ di tempo finalmente pubblichiamo l’intervista al produttore Tommaso Lai.

Tommaso Lai, aka Tom Hutt, è nato nel 1994 a Cagliari. La sua infanzia in terra sarda e un cammino di studi che vede oggi frequentare il quarto anno della facoltà di giurisprudenza di Cagliari.

Il salto dal mondo delle aule della facoltà alla musica non è semplice eppure nel suo caso arriva quasi come se fosse normale. “Sono stato felicemente impressionato dalla musica elettronica (techno in specifico) ascoltata a casa di un amico 4/5 anni fa, e ho approfondito l’aspetto della produzione musicale”.

I primi anni sono di puro interesse, poi cominciano le frequentazioni, a partire dallo studio di Riccardo Derio, in arte Therio. Nel giro di due anni affina le sue competenze tecniche e musicali, iniziando a lavorare ai primi progetti che potessero essere apprezzati da un pubblico da club.

Dopo aver ottenuto i primi piccoli e magri successi, concretizzatisi in contratti con piccole etichette discografiche, decide di rendere seria e definitiva questa sua passione e propensione musicale.

C’è di mezzo l’incontro con il duo techno cagliaritano Mr.Bizz (in particolare con Matteo Floris. “Ho per lui una profonda stima in ambito musicale spirituale/religioso) e così si inserisce nel mondo della techno e delle etichette discografiche conosciute nel mondo, afferrando i primi successi con le prime release su: Alchemy (Mauro Picotto’s label), Natura Viva, Reload Black Label, Selected Records, Different Sound e chiudendo svariati contratti per future release in altre etichette quali: Phobiq, Natura Viva Black, Redrum, Riot, Renesanz, Eclipse e altre.

E oggi? “Si lavora su nuovi progetti con l’interesse vivo per delle collaborazioni con altri artisti e ho visto l’interesse di un agenzia (sarda anch’essa, ndr) di management, la NightSound, che mi può sostenere in questo mio percorso che, si spera, proseguirà in parallelo a quello universitario”.

Quali sono le motivazioni che ci sono dietro questo cammino? “Il sostegno dei familiari e degli amici – spiega Tommy – giocano sicuramente un ruolo importante, tuttavia inutile senza la voglia e l’istinto di cimentarsi nella creazione e nella stesura di un disco. L’idea di poter influenzare l’umore e la giornata delle persone attraverso il prodotto musicale che un soggetto ha pensato e poi prodotto, mi ha sempre affascinato talmente da farmi concretizzare il desirderio  Inoltre il supporto di tanti artisti conosciuti nel mondo techno mi permette di rinnovare la sua dose di fiducia quotidiana spronandomi a lavorare in maniera seria e continuativa”.

Grazie anche alla sua attuale fidanzata, che da piccola ha lavorato nel mondo della musica italiana e con la quale ha iniziato collaborazioni musicali nel campo della musica elettronica, per Tommaso il cammino musicale prosegue trovando appoggi e sostegni nella sua vita a 360 gradi.

C’è la guida di Mr.Bizz e di Therio che lo spronano a migliorarsi continuamente, portandolo a porsi degli obiettivi ritenuti degni da qualsiasi artista techno nel mondo, nonostante alcune belle soddisfazioni già tolte.  Tom infatti nei prossimi anni punta ad uscire su top label come Sci + Tec, Elevate, Octopus, Respekt e tante tante altre: “Puntare in alto significa tenere un tiro alto nella creazione di un disco e doversi migliorare continuamente”. C’è poi il roster dell’agenzia di management sarda e tutta la voglia di affrontare una crescita di rilievo in chiave artistica, musicale e umana. 

E’ interessante sapere come nasce e si sviluppa un pezzo: “Le mie produzioni nascono in maniera spontanea. Posso già avere in mente una melodia che so che può funzionare e da lì ci costruisco il brano sopra oppure posso arrivare alla creazione di un brano dalla semplice sperimentazione o da una voce che ritengo interessante. L’aspetto che comunque ritengo fondamentale è mantenere una propria identità nelle proprie produzioni, questo e soltanto questo permetterà che quel brano possa essere definito tuo Nella mia maggioranza dei casi lavoro sempre per primi kick e basso, essendo le due parti fondamentali del genere che produco). Una volta trovata l’alchimia che desidero proseguo con altra ritmica per creare il giusto ritmo. Dopo  proseguo con i suoni (synth, lead, pad) per colorare il brano e dargli il mood che preferisco. Per ultimo aggiungo gli effetti, fx di qualsiasi genere). Questo schema mi permette di arrivare alla costruzione di un brano che mi piace e che so che funziona perchè non proseguo la sua elaborazione se non supero il primo step del kick e del basso. Se i primi due non funzionano non ha senso costruirci niente sopra”
Poi, c’è la domanda che tutti si fanno: con la musica si vive, si può investire? Ponderata la risposta di Tommy che pesa le parole in maniera saggia, forse comprendendo che non v’è certezza: “Io sono sempre molto cauto nell’investire e a maggior ragione nel campo della musica. Già da molti anni su internet e nei portali si trova di tutto, praticamente nulla di nuovo. Crearsi una propria identità musicale ti distingue dal resto ma non ti assicura nessuna visibilità (anzi spesso se vai contro corrente fai più fatica a farti notare) ed è per questo che consiglio che cercare un compromesso (tra ciò che il mercato vuole e ciò che vuoi esprimere tu) può essere una buona soluzione all’inizio. Quindi si, si può e alcune volte si deve investire nella musica non solo da un punto di vista del proprio futuro e delle proprie aspirazioni lavorative, ma anche da un punto di vista prettamente pratico: è necessario investire nei social (in maniera obbligatoria), in hardware, in software e in tutto ciò che ci permettere di essere ultra competitivi in un mercato saturo. E’ quindi necessario un doppio investimento, non basta cimentarsi e produrre qualcosa di proprio è fondamentale che quel qualcosa sia tecnicamente valido, apprezzabile artisticamente e poi vendibile, il tutto sempre e ovviamente supportato da una generosa dose di fortuna”.

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SOUND CLOUD link:

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TRACCIA PIU’ ASCOLTATA SU YOUTUBE:

Tom Hutt – Julia

https://www.youtube.com/watch?v=0CWWRqp8hX4