La Sezione di Cagliari l’aveva invitato di sua iniziativa meno di un anno fa, esattamente l’11 dicembre 2011, ma dall’urna dei sorteggi per le visite alle Sezioni, è riuscito Stefano Farina, graditissimo ospite per la riunione plenaria sezionale che si è svolta lunedì 26 novembre 2012.

La serata è stata presentata dal Presidente Sezionale, Luigi Ramo, il quale ha sottolineato la fortuna nel riavere un dirigente del calibro di Farina e che non lo avrebbe scambiato per nulla al mondo, anche se la proposta di sostituzione è stata avanzata nel caso di “doppioni” da parte del Presidente Nazionale, Marcello Nicchi.

Non una classica presentazione quella offerta con un video realizzato dallo stesso presidente Ramo, ma un qualcosa di personalizzato dove si è partiti da chi era Stefano Farina, fino ad arrivare ad un quello che è la Sezione AIA di Cagliari che lo ringraziava per la presenza.

Dopo qualche minuto di video, Farina ha ringraziato la numerosa platea presente nella sala e ha iniziato la sua Lectio Magistralis. Ha voluto far provare ai circa duecento presenti l’atmosfera di un raduno della CAN PRO (Commissione Arbitri Nazionale Lega Pro) del quale è responsabile. Ha premesso nella prima slide mostrata che “Quando si parla di decisioni da prendere è opportuno capire fino in fondo chi siamo e come ci comportiamo rispetto agli eventi”.

Si è giunti quindi a parlare di “CONFLITTI” che in campo possono verificarsi di diversa natura: esterno, interno, indiretto. Si è parlato soprattutto del rapporto Arbitro – Assistente e Arbitro – Osservatore Arbitrale nonché dell’affiatamento di terna nel fornire una stessa versione all’Osservatore. L’approccio in ogni ruolo è la base per fare bene, il movimento del corpo e le parole dette spesso possono essere fraintese, quindi, bisogna riuscire a gestire le proprie emozioni senza esternarle almeno per il tempo della gara.

La serata sempre più coinvolgente ed affascinante che catapultava la Sezione in una realtà CAN PRO come se fosse Sportilia andava avanti proponendo concetti molto importanti come autorità e autorevolezza dove la prima “è un fattore interno che si manifesta attraverso il potere che si esercita in base ad un titolo od una carica (status)”  e la seconda “è un fattore esterno che viene riconosciuta dalla capacità di essere un punto di riferimento stabile (ruolo) grazie al proprio sapere e all’empatia che si è in grado di stabilire con gli altri”.

Secondo Farina, “l’Arbitro del futuro è un arbitro che si mette in costante discussione!”

Per rimanere in tema di raduno che svolge con i suoi arbitri ed assistenti Can Pro, Stefano Farina, ha proposto la visione di alcuni video per vedere falli tattici, chiare occasioni da rete e non ultimo d’importanza il caso della valutazione del fuorigioco con le nuove direttive recentemente introdotto per le posizioni sanate da giocate volontarie del difendente.

La riunione volgeva al suo epilogo con una citazione di Pietro Trabucchi “resisto dunque sono” frase molto cara al Farina nei momenti difficili.

Per chiudere la plenaria il Presidente Ramo ha donato un omaggio all’ospite.